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Cronaca       Pubblicata il
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Fatto brillare ordigno della II^ Guerra mondiale nell'area 'ex Cavalli Stalloni' a Foggia




Fatto brillare ordigno della II^ Guerra mondiale nell'area 'ex Cavalli Stalloni' a Foggia Fatto brillare ordigno della II^ Guerra mondiale nell'area 'ex Cavalli Stalloni' a Foggia Fatto brillare ordigno della II^ Guerra mondiale nell'area 'ex Cavalli Stalloni' a Foggia Fatto brillare ordigno della II^ Guerra mondiale nell'area 'ex Cavalli Stalloni' a Foggia

Fatto brillare ordigno della II Guerra mondiale nell'area "Ex Cavalli Stalloni" già deposito militare nel ventennio fascista

L'emergenza è scattata nel primo pomeriggio, con il ritrovamento di un ordigno militare, risalente all'ultima guerra mondiale, con conclusione alle ore 16,16: il boato creato dagli artificieri, che sono intervenuti nel cantiere nell'area "ex Cavalli Stalloni" già "Regio Deposito Cavalli da guerra" nel Regime Fascista oggi destinato all'allestimento di un parco dei ricordi. Protezione Civile, Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri, una unità mobile del 118 e i Vigili del Fuoco hanno partecipato all'operazione di bonifica che si è svolta in totale sicurezza per i cittadini e gli automobilisti dirottati sulle arterie stradali parallele. Nel 2016 in previsione della costruzione del parco le unità speciali, hanno effettuato una Magnetometria in assetto gradiometrico, (nella foto) per ricostruire con l'innovativo mezzo tecnologico, utilizzato anche nel Centro Chimico "Industria della morte" di via del mare e nell'ex Caserma Oddone, per evidenziare le strutture metalliche presenti nel sottosuolo, ordigni bellici, stanze di contenimento in metallo, tubature. Recentemente sono stati effettuati, carotaggi lunghi sotto terra nell'area di viale Fortore, per comprendere lo stato di inquinamento delle falde acquifere e del terreno, considerato che a pochi metri, lungo la villa fino a via del Mare per proseguire verso l'Incoronata, (ex zona militare/nel ventennio fascista) tutti i pozzi come si evince da un documento, sono inquinati da chimica altamente tossica, eredità di una produzione di iprite e fosgene prodotta per usi bellici illegali, come nella "Chimica Saronio" a Melegnano (MI). I tedeschi prima di battere ritirata all'arrivo degli americani, che stavano per impadronirsi di Foggia, come da protocollo, che vuole che non si lasciano armi al nemico, hanno minato i sotteranei che conducono all'industria segreta, e fatto saltare con esplosivo le strutture sopra il sottosuolo. La vicenda foggiana, è andata a finire sul tavolo del Ministero dell'Ambiente, con 70 anni di ritardo, facendo incominciare la prima bonifica del genere in Italia. Il sito di produzione del cloro, materia prima per la produzione dei gas bellici, in Foggia città militare è stato individuato in via del Mare, al fianco della cartiera moderna, ovvero la cartiera costruita negli anni '30 del secolo scorso, rimane un mistero, dove sono stoccate le migliaia di tonnellate, prodotte, e i siti dove venivano stoccati i rifiuti radioattivi. Assieme alle stanze di contenimento sotteranee che avevano in gas da stoccare in bombole che pesavano circa un quintale l'uno che sono state adoperate dal fascismo in Etiopia. Molte indicazioni sul sito foggiano potrebbero emergere bene presto dal parallelismo della sorella minore dell'industria della morte foggiana, è sita in quel di Melegnano a Milano, anche li rimane il mistero, con l differenza che per il nord c'è il vincolo del Segreto di Stato, che segreto non è, mentre a Foggia non sappiamo che cosa ci serva il futuro. Il passato è da dimenticare, ma delle volte si ripresenta più cattivo del 1943. A Foggia.
(G.S.)

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