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Politica       Pubblicata il
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Giuseppe Mainiero su mozione società GPS




Giuseppe Mainiero su mozione società GPS

Giuseppe Mainiero su mozione società GPS

Amministrare è una cosa seria. Non un giochino per ottenere qualche titolo sui giornali.
E anche nel caso della sosta tariffata l'Amministrazione Episcopo si rivela incapace di fare la cosa giusta al momento giusto.
La mozione approvata nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale è assolutamente inconferente rispetto alla volontà-tutta politica- di rinnovare il contratta alla societa GPS.
Una concessione vessatoria per i cittadini foggiani costretti a subire un vero e proprio "salasso" per poter parcheggiare la pripria auto.
Di fronte al "salasso" che i Foggiani sono costretti a pagare alla GPS si è scelta una strada a metà tra la soccombenza rispetto all'azienda e la "conciliazione". Concetto che ormai a Palazzo di Città è praticamente di casa.
Nonostante dal momento del suo insediamento la Sindaca e la sua Giunta abbiano avuto più di un anno per costruire le condizioni per l'internalizzazione del servizio, riportandolo sotto il controllo di Ataf, la sosta tariffata resta affidata all'esterno. Certo che Ataf oggi non è pronta per ricevere la gestione della sosta. Ed è anche comprensibile se alla società partecipata non si è dato per tempo il mandato di organizzarsi. Eppure c'era tutto il tempo per poterlo fare, giacché il contratto con la GPS scadrà a luglio prossimo.
A nulla rileva la solita litania della difesa dei livelli occupazionali. È come sempre fuffa retorica. GPS, infatti, non sta facendo nessuna "concessione" impegnandosi ad assumere tutta la platea dei lavoratori, poiché questo esito è determinato dal fatto che l'azienda sta progressivamente perdendo praticamente tutte le cause intentate dai lavoratori. Ergo, la loro assunzione non dipende affatto dal "rinnovo" del contratto per altri due anni.
Basterebbe, oggi stesso, pubblicare la gara introducendo una clausola sociale.stringente, come accade in tutti i comuni d'Italia quando si affidano servizi esternalizzati.
C'era, e c'è, il tempo per intervenire, dunque. Ma si preferisce sprecarlo inutilmente per operazioni propagandistiche.
L'Amministrazione di Tatiana Episcopo poteva - e può ancora, a patto di averne la volontà politica - fare alcune cose semplici ed efficaci. Innanzitutto non rinnovare il contratto, procedendo immediatamente a bandire una nuova gara per l'affidamento del servizio. Oppure, cosa ancora più giusta, riportarlo all'interno di Ataf, aiutando economicamente con questo asset una società che naviga in bruttissime acque sotto il profilo finanziario.
E, soprattutto, revocare la scellerata deliberazione dei Commissari, correggendo i suoi vistosi e gravi errori.
La competenza per definire le tariffe è specifica della Giunta. Abbassando le tariffe, lievitate per ogni tipologia di sosta sia in abbonamento che per pagamento orario, riportando le fasce orarie e le tariffe per il pagamento della sosta a livelli civili, eliminando le strisce blu tracciate praticamente dovunque ed in molti casi in violazione del Codice della Strada. Oltre che pretendendo dalla GPS la restituzione dei soldi incamerati dai parcometri per lungo tempo malfunzionanti, rimasti evidentemente all'azienda in un modo che definire discutibile è un eufemismo. Circostanza mai contestata dal Comune.
Ma nulla di tutto questo viene fatto.
Ecco, invece di giocare a nascondino e "sperare" che la GPS "accolga" con un "atto di generosità" qualche timida e inutile richiesta del Comune - sempre ammesso che accada - si poteva e si doveva agire subito ed in modo radicale.
C'erano, e ci sono ancora, tutti i presupposti amministrativi per farlo. Ma come per Don Abbondio "il coraggio, uno, se non ce l'ha, mica se lo può dare". E il campo largo perbenista di Tatiana Episcopo, com'è noto, è strutturalmente in una terrificante carenza di coraggio politico.
L'unica preoccupazione di questa Amministrazione sembrano essere gli "equilibri" e le "strategie" che guardano alle prossime elezioni regionali.
Evidentemente questo rinnovo contrattuale era tanto "caro" a qualche forza politica che ha avuto "gioco facile" contro l'assoluta inconsistenza del M5S che anche in questo caso ha dovuto ingoiare la cosa. Con tanti saluti alle esigenze e ai bisogni di una Città che sprofonda ogni giorno più in basso.
Tanto alla fine si sà, il conto lo pagano i foggiani.

(comunicato stampa)

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