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Sanità       Pubblicata il
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Il CCM di Asl e Policlinico ha scritto a Decaro


Descrizione

Il CCM di Asl e Policlinico ha scritto a Decaro

Presso la sede della Confesercenti di Foggia il CCM (Comitato Consultivo Misto) ha tenuto una conferenza stampa per presentare le proposte per migliorare il Servizio sanitario in Capitanata già inviate al governatore della Puglia Antonio Decaro.
L’incontro ha visto una relazione dettagliata del dott. Antonio Battista specialista in igiene e pianificazione politiche sociali. Presenti anche i rappresentanti delle Associazioni firmatarie del documento: Ato, Afad “il bello anatraccolo”, Associazione bambini cerebrolesi (ABC), Agedo, Adiconsum, Cittadinanza attiva tribunale del diritto del Malato, Admo Puglia, Avo, Gama oncologico, Anffas, Adcua, Andos.
Di seguito la lettera integrale

All'Attenzione del Presidente della Regione Puglia
On. Antonio Decaro
I Comitati Consultivi Misti della ASL Foggia e dell'AOU Policlinico Riuniti di Foggia, che riuniscono 27 associazioni di volontariato, dei pazienti e di tutela dei diritti che operano all'interno delle strutture sanitarie, a seguito delle recenti decisioni della Regione Puglia di introdurre l'addizionale IRPEF e bloccare le assunzioni di personale per far fronte al disavanzo dell'anno 2025, hanno ritenuto, anche con l'ausilio di esperti, di analizzare le cause che lo hanno determinato e di individuare conseguentemente le proposte correttive.
In mancanza potremmo assistere ad una forte limitazione dei servizi se non la loro impossibilità a funzionare e ad una sempre più marcata sfiducia dei cittadini verso il Servizio sanitario.
Pertanto si propone quanto segue.
Sul fronte delle entrate
1. Revisione dei criteri di riparto tra le Regioni del FSN, introducendo il peso correttivo alla quota per abitanti relativo all'età (la Puglia ha quasi un milione di abitanti sopra i 65 anni e quindi più elevati consumi sanitari) anche a costo di far saltare l'accordo per 2026; del resto il peso per età ha avvantaggiato per anni le regioni del centro-nord fino all'inversione demografica.
2. Urgente revisione della platea degli esenti dal pagamento del ticket (si stimano non meno di 1,5-2 milioni di esenti che restano tali perché non avviene con frequenza la revisione delle condizioni (età, patologia, reddito) che danno titolo al beneficio; la riduzione degli esenti avrebbe anche l'effetto di frenare l'eccesso di prescrizioni di farmaceutica e specialistica.
3. Vincolare la direzione delle strutture (complesse e semplici) al rapporto esclusivo in modo da favorire la libera professione intramuraria (con introito della quota all'Azienda sulla tariffa) e le attività ambulatoriali pubbliche (con introito del pagamento del ticket).
Per quanto riguarda la riduzione della spesa è necessario intervenire sia sul piano strutturale che su quello funzionale
Personale:
1. Riduzione delle Strutture complesse della stessa disciplina ad una per presidio ospedaliero o Azienda (AOU, IRCCS) in modo da evitare doppioni nella spesa per beni e servizi e utilizzare razionalmente il personale (meno capi, stessi servizi).
2. Riduzione dei Dipartimenti facoltativi prevedendone la costituzione con almeno 7 strutture complesse (l'indennità di direttore di dipartimento non rientra nei fondi contrattuali ma pesa sul bilancio dell'Azienda).
3. Utilizzo flessibile del personale anche utilizzando la mobilità d'ufficio e il comando sia all'interno dell'Azienda che tra Aziende in modo da colmare i vuoti generati dalle cessazioni e non chiudere i servizi.
4. Riduzione delle consulenze limitandole a quelle per le quali si dimostri la necessità e siano autorizzate dalla Regione.
Farmaceutica:
1. Far rientrare il maggior numero di farmaci nella Distribuzione per conto (in questo caso la Regione effettua gli acquisti direttamente a metà prezzo e garantisce una distribuzione capillare attraverso le farmacie convenzionate).
Mobilità passiva:
1. Revisione della tariffa unica convenzionale (TUC) in riduzione, escludendo in ogni caso applicazioni tariffarie maggiorate delle regioni con mobilità attiva (si ridurrebbe così il saldo di mobilità che per la Puglia è negativo).
2. Controllo rigoroso sugli ambulatori presso i quali operano medici provenienti da altre regioni.
3. Favorire l'attività fuori regione dei medici pugliesi a rapporto esclusivo per conto dell'Azienda sanitaria di appartenenza (come fanno le regioni del centro nord i cui medici vengono in Puglia).
Beni e servizi:
1. Incremento delle gare centralizzate gestite dal soggetto aggregatore regionale e/o da Azienda capofila.
Anticipazioni di tesoreria:
1. Blocco delle anticipazioni, salvo che si tratti, in caso di ritardi nel flusso di finanziamento, del pagamento degli stipendi o di scadenza di termini legali.
2. Divieto di spese senza copertura.
Tali obiettivi, a parte quelli della regione, vanno attribuiti ai Direttori generali che dovranno scomputarli alle strutture dell'Azienda diretta in modo coerente, evitando facilitazioni nella formulazione e nella valutazione al fine di ottenere i premi di risultato, che però non portano al raggiungimento del risultato aziendale.
Ma per realizzare quanto sopra riportato È INDISPENSABILE UNA FORTE GOVERNANCE REGIONALE che metta in atto continui monitoraggi della spesa e dell'erogazione dei LEA.
Si resta a disposizione per approfondimenti e/o chiarimenti.
Foggia, 23.6.2026
Firmato
ATO, AFAD "Il bell'anatroccolo", ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI, AGEDO, ADICONSUM, CITTADINANZATTIVA, ADMO Puglia, AVO, GAMA ONCOLOGICO, ANFASS, ADCUA, ANDOS
Il Presidente dei CC.CC.MM. ASL FG e AOU Policlinico Riuniti
Walter Antonio Mancini


(interviste al dott. Dott. Antonio Battista e Walter Mancini)

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