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Maia Rigenera Rischio inquinamento delle acque di falda: dov'è il progetto di monitoraggio ambientale del Comune di Lucera?


Maia Rigenera Rischio inquinamento delle acque di falda: dov'è il progetto di monitoraggio ambientale del Comune di Lucera?

MAIA RIGENERA - Rischio inquinamento delle acque di falda: dov'è il progetto di monitoraggio ambientale del Comune di Lucera?

I rifiuti destinati a Deliceto ora vengono conferiti a Lucera, ma come stanno le cose alla Maia Rigenera, ex Bioecoagrim?
La Provincia di Foggia ha dovuto convocare per il giorno 8 maggio 2019 una Conferenza di Servizi per riesaminare l’autorizzazione rilasciata il 15/9/2017 (per intenderci, quella che ha aumentato le tonnellate di rifiuti da trattare a Ripatetta a 178.000 all'anno).
Ciò si è reso necessario perché l'ARPA ha presentato un “Rapporto conclusivo” datato 28.01.2019, nel quale contesta alla Maia Rigenera numerose violazioni al Codice dell'Ambiente con sanzioni pecuniarie che vanno dai 1.500 ai 52.000 euro, e rileva, tra le tante criticità:
– un ingente deposito di materiale organico all'esterno che potrebbe aver contaminato le acque di falda per infiltrazioni di percolato;
– il superamento dei limiti di concentrazione di odore;
– il mancato fermo dell'impianto al superamento dei limiti di emissioni in atmosfera;
– l'assenza di dispositivi volti a limitare le emissioni polverulente all'aperto;
– la derivazione di acque pubbliche sul proprio terreno senza autorizzazione;
– la necessità di installazione di un portale radiometrico per monitorare le radiazioni ionizzanti;
– imporre con URGENZA dei limiti allo scarico in corpo idrico superficiale.

All'esito delle osservazioni, l'ARPA conclude:“...la capacità massima dell'impianto … dovrebbe attenersi ad un valore NON SUPERIORE A 57.000 T/ANNO”.
Avete letto bene, cari concittadini: l'ARPA chiede che le tonnellate di rifiuti da smaltire a Ripatetta si riducano da 148.000 a 57.000.
Lo stiamo dicendo da anni ormai: le quantità autorizzate sono eccessive!
Ma non finisce qui: l'ARPA sollecita il Comune di Lucera a presentare un PROGETTO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE, che doveva già essere stato finanziato dalla Bioecoagrim con le compensazioni ambientali.
Ed allora, senza alcun intento polemico, chiediamo che l'Amministrazione uscente chiarisca se ha avuto realmente le compensazioni da Bioecoagrim, che nel bilancio comunale 2018 sono state preventivate in € 261.784,00, e spieghi ai cittadini di Lucera come sono state impiegate.
Perché a marzo 2019 l'ARPA lamenta che non è stato ancora inviato nessun progetto di monitoraggio?
E soprattutto, perché nessuno ha avvisato la cittadinanza di cosa sta accadendo?
Perchè sul mondo dei rifiuti c'è tanto SILENZIO?
Alla luce dei preoccupanti rilievi dell'ARPA, noi chiediamo che i progetti di monitoraggio vengano inviati al più presto e che in essi sia inserita l'analisi delle falde acquifere.
E, ancora una volta, ribadiamo che è insensato autorizzare ulteriori ampliamenti di impianti sul nostro territorio, anzi occorre ridurre i quantitativi di rifiuti trattati se si vuole cominciare ad invertire lo scellerato trend che sta trasformando il nostro territorio nella pattumiera d’Italia.
La salubrità dell'ambiente non è un bene negoziabile e quindi baratti economici non sono accettabili.
Lucera 5 Stelle
I coordinatori Nicola Ivan Bernardi e Raffaella Gambarelli
(c.s.)

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